La presente informativa è resa, anche ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (“Codice Privacy”) 
e degli artt. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 (“GDPR”), a coloro che si collegano alla presente edizione online del giornale Tribuna Economica di proprietà di AFC Editore Soc. Coop. 

Leggi di più

CCIR

I TWEET

Il bilancio 2017 della Banca centrale europea (BCE), sottoposto a revisione, evidenzia una crescita di 82 milioni di euro dell’utile netto, che si porta a 1.275 milioni, principalmente in ragione dell’incremento degli interessi attivi netti percepiti sul portafoglio in dollari statunitensi e sul portafoglio del Programma di acquisto di

attività (PAA). Nel 2017 si rilevano interessi attivi netti per 1.812 milioni di euro (1.648 milioni nel 2016). Gli interessi attivi netti sulle riserve ufficiali sono aumentati a 534 milioni di euro (370 milioni nel 2016), per effetto dei più elevati interessi attivi rivenienti dal portafoglio in dollari statunitensi. Gli interessi attivi netti generati dal PAA ammontano a 575 milioni di euro, registrando un incremento di 140 milioni riconducibile al proseguimento degli acquisti di titoli nell’ambito del programma.

Per contro, in seguito ai rimborsi, gli interessi attivi netti maturati sul Programma per il mercato dei titoli finanziari (Securities Markets Programme, SMP) si sono ridotti a 447 milioni di euro (520 milioni nel 2016). Gli interessi attivi della BCE rivenienti dalle consistenze dell’SMP in titoli di Stato greci sono pari a 154 milioni di euro (185 milioni nel 2016). Gli utili realizzati su operazioni finanziarie sono diminuiti a 161 milioni di euro (225 milioni nel 2016). La diminuzione degli utili netti realizzati è ascrivibile in prevalenza al calo degli utili da prezzo sui titoli denominati in dollari statunitensi.

Le svalutazioni ammontano a 105 milioni di euro (148 milioni nel 2016), soprattutto per effetto della riduzione del valore di mercato di alcuni titoli detenuti nel portafoglio in dollari statunitensi parallelamente all’incremento dei relativi rendimenti. Verifiche sulle riduzioni durevoli di valore sono effettuate per i titoli detenuti dalla BCE nei portafogli di politica monetaria, che sono valutati al costo ammortizzato (tenendo conto di eventuali riduzioni durevoli di valore). Alla luce degli esiti delle verifiche, non sono state registrate perdite durevoli di valore su tali portafogli. I contributi a carico dei soggetti vigilati ammontano a 437 milioni di euro (382 milioni nel 2016). Tali contributi sono richiesti per coprire le spese sostenute dalla BCE nell’assolvimento delle funzioni di vigilanza.

L’aumento registrato nel 2017 è connesso in prevalenza ai lavori per l’analisi mirata dei modelli interni (targeted review of internal models, TRIM) e all’incremento del personale della Vigilanza bancaria della BCE. Le spese totali per il personale e le altre spese di amministrazione sono aumentate rispettivamente a 535 milioni di euro (467 milioni nel 2016) e a 539 milioni di euro (487 milioni nel 2016), soprattutto a causa dell’incremento delle spese relative alle funzioni di vigilanza della BCE. L’utile netto della BCE è distribuito alle banche centrali nazionali (BCN) dei paesi dell’area dell’euro.

Il Consiglio direttivo ha deciso di conferire alle BCN dei paesi dell’area dell’euro un importo di 988 milioni di euro a titolo di acconto sul dividendo, al 31 gennaio 2018. Nella riunione di ieri il Consiglio direttivo ha deliberato di distribuire l’utile residuo, pari a 287 milioni di euro, il 23 febbraio 2018. Il totale dello stato patrimoniale della BCE è cresciuto del 19%, collocandosi a 414 miliardi di euro (349 miliardi nel 2016), quasi esclusivamente per effetto dei titoli acquistati nell’ambito del PAA. Il proseguimento degli acquisti nell’ambito del PAA ha determinato un incremento dello stato patrimoniale consolidato dell’Eurosistema, che è aumentato del 22% portandosi a 4.472 miliardi di euro (3.661 miliardi nel 2016). I titoli detenuti dall’Eurosistema per finalità di politica monetaria sono cresciuti di 732 miliardi di euro, raggiungendo 2.386 miliardi (1.654 miliardi nel 2016). Le consistenze del PAA sono aumentate di 754 miliardi di euro, collocandosi a 2.286 miliardi, mentre i titoli dei primi due Programmi per l’acquisto di obbligazioni garantite (covered bond purchase programme, CBPP) e dell’SMP si sono ridotti rispettivamente di 9 e 13 miliardi di euro in seguito ai rimborsi.

 

 

EN IT